uno short movie di Nirina Ralantoaritsimba. Lei, ed il posto dove il film e' girato, contano molto per me. Enjoy!
venerdì 13 agosto 2010
sabato 7 agosto 2010
la mia terra
la mia terra e' gialla del grano che non sara' mai pane
la mia terra e' triste come un comitato elettorale dopo la sconfitta
la mia terra, risate e disperazione
la mia terra e' abbandonata [e le eoliche spuntano come erbaccia]
la mia terra e' solitudine e cavalcavia
la mia terra e' case mai finite e case crollate
la mia terra sono more e colline
la mia terra siamo noi.
la mia terra e' triste come un comitato elettorale dopo la sconfitta
la mia terra, risate e disperazione
la mia terra e' abbandonata [e le eoliche spuntano come erbaccia]
la mia terra e' solitudine e cavalcavia
la mia terra e' case mai finite e case crollate
la mia terra sono more e colline
la mia terra siamo noi.
martedì 20 luglio 2010
considerazioni importantissime
domenica 18 luglio 2010
domenica 9 maggio 2010
vecchie converse
sono uscito dalla porta, verso le 6 del pomeriggio
ed ho visto le mie vecchie converse di buenos aires,
nere, tutte nere, che penzolavano giu' appese al tempo,
ad asciugarsi, dopo una tempesta in moto.
Erano tutte imbevute di sole. Ed io le ho amate tanto,
tutto in un istante.
sabato 24 aprile 2010
giovedì 22 aprile 2010
il coraggio di scappare

sukun/2007
ma questo era prima.
prima.
prima.
mi sono spesso chiesto: "quanto costa la vita? Si puo' prezzare il corpo di uno?".
Non intendo la solita tiritera di poter comprare i principi di qualcuno, o affittarne il corpo per un ora o due. Intendo veramente: "quanto costa la vita di una persona? Vale lo stesso, a tutte le latitudini? Perde valore con gli anni, o piuttosto ne acquista?" Rispondere si, significa dare un giudizio di valore -sicuramente un po' buonista. Dire no, significa essere cinici. In alcune grosse organizzazioni, e' vietato viaggiare in piu' di 10 della stessa organizzazione sullo stesso aereo. Quanto valgo io, la mia vita? E quanto quella di un bambino in questo paese di terra e sangue?
L'asta e' aperta.
E ADESSO URLOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
domenica 7 marzo 2010
the sunday of Nairobi
"Regrets / I have a few / but then again / a few to mention"
My Way - Franck Sinatra, Elvis Presley ed altri
My Way - Franck Sinatra, Elvis Presley ed altri
Pensavo che sono felice. Grato della vita che ho, non so bene a chi devo essere grato, ma sono felice. Dei posti che vedo, della luce che vedo, delle persone che ho conosciuto, che conosco, che stanno con me ed io con loro. Le anime belle e brutte, quelle coi capelli e quelle calve. Piu' ci penso -specialmente a sera- e piu' sono felice. Dei miei figli, del male che ho fatto agli altri e di quello che mi sono fatto -del bene che mi faccio e dei miei gusti musicali. Sono incazzato, ma sono anche tranquillo, sono allegro ed un po' tutto. E' un po' presto (spero) per tirare le somme. Pero' a questo punto, in questo istante sono felice, senza particolari motivi nuovi o sorprendenti.


domenica 28 febbraio 2010
paris y a longtemps maintenant
I'd rather be the devil / that t' be that woman' man
Skip James
Skip James

sukun / paris, 2006
un dimanche tout seul chez moi, comme il y en avait pas eu depuis un sacre’ moment. Je voulais faire enormement de choses, j’ai commence’ tot. Et puis en fait, vers 14h j’avais rien, mais alors rien fait. En revanche j’etais rentre’ dans mes archives, chercher des vieilles photos: tres mauvaise idee. "Faut sortir", que je me dis.
J'ai donc prima ma moto et deux polaroids et je suis sorti prendre qqs photos. J’ai roule’ tout doucement en grimpant les collines et en evitant soigneusement tous les trous dans la route. J’ai respire’ a’ plein poumons le vert gris de l’equateur.
Et puis le soleil de l'equateur s'est cache' derriere un ocean de nuages menacants. J’ai rebrousse’ chemin, et me voici, a’ nouveau, a’ regarder mes anciennes photos…
Si vede ch’era destino era... e mo sono qui che mi rovino di biscotti. Disdetta.
giovedì 25 febbraio 2010
AAA- Altrove cercasi
Oggi non ho voglia. Non ho voglia e basta. Piu' ci penso e piu' non ne ho voglia.
Ripenso agli anni all'Universita', quando non avevamo voglia e vagavamo per le strade di Bologna o di Parigi.Non avevamo voglia e guardavamo in giro. Parlavamo alle ragazze, o delle ragazze (soprattutto quest'ultima cosa). Guardavamo i libri nelle vetrine o bevevamo il caffe', e poi ad una certa ora l'aperitivo, e poi le birre, e poi il vino e poi eravamo ubriachi.
Oggi non ho proprio voglia -anche se dovrei.
Ripenso a tutto quello che ho fatto, e non ho fatto -a "chi sono, cosa rappresento?", la domanda di base del mio dottorato in sociologia, che giace ancora incompleto sugli scaffali pieni di libri e carta sprecata. La risposta e' dentro di me, che pero'.... e' sbagliata!
Oggi mi girano, semplicemente.
Le foto, qui sopra, messe insieme tempo addietro. Sono io, sono quello che sono stato, quello che saro', quello che credevo essere e non ero -piu' quello che speravo essere e non sar' o non sono stato mai. In sociologia questo si chiama processo di 'individualizzazione'.
Per quanto mi riguarda si chiama esaurimento emotivo e motivazionale. Oggi non ho voglia.
martedì 23 febbraio 2010
Welcome to the first RES PÚBICA
Tanto vale dirlo subito.
C'e' stata la prima Repubblica. Poi la seconda Repubblica. Non aspettiamoci la terza, perche' siamo andati oltre, senza accorgercene.
Adesso siamo infatti alla prima RES PÚBICA
La Cosa Púbica e' cio' di cui meglio ci occupiamo, che meglio ci occupa, e spesso pre-occupa, tutto il resto e' contorno, sovrastruttura, decoro, ombre della caverna.non ci sono piu' donne e uomini, buoni o cattivi. Siamo Esseri Pubici che deambulano. Se Darwin non ha sbagliato proprio tutto, fra poco potremo risparmiare soldi e comprarci solo le mutande.
Ecco. Se fosse vivo Rino Gaetano, "Nun te Reggae Chhiu'" potrebbe durare 40 minuti. Non finirebbe mai. Anche perche', a parte Emanuele Filiberto, Berlusconi, Pupo, Bersani, Lapo Elkann, Bersani, Di Pietro, Fini, Rosy Bindi, Bertolaso, veline, fisioterapiste, lecchini, lacche', leccaculo, pigliainculo, servi, schiavi e caravan serai, Corona, Isola dei Famosi, Isola dei Falliti, riforme, par-condicio, falsi invalidi (sic!), scandali/favori sessuali, favori professionali, favorisca il permesso di soggiorno, Co.Co.Co. ecc. ecco a parte loro, anche alcuni personaggi della canzone originale saranno forse ancora vivi o quasi.
Ma la domanda e' retorica. Quella vera e' un'altra: esisterebbe un Rino Gaetano in questa Res Púbica?
Etichette:
e che tag vuoi che metta ad un post cosi??
sabato 13 febbraio 2010
at least I am not drunk
"Sogno di un mondo dove si muore per una virgola"
Cioran
La frase senza virgola, scritta dallo Zar, prese alla lettera Cioran:
"Liberare impossibile giustiziare"
Nel dubbio credo che il poveraccio lo abbiano poi giustiziato.
E poi oggi, ancora:
Cioran
La frase senza virgola, scritta dallo Zar, prese alla lettera Cioran:
"Liberare impossibile giustiziare"
Nel dubbio credo che il poveraccio lo abbiano poi giustiziato.
E poi oggi, ancora:
Almeno non sono ubriaco, ancora.
Almeno non sono vecchio, ancora.
Almeno non lo saro' mai.
Almeno forse stasera esco.
Almeno ho un posto dove tornare, poi.
Almeno so scrivere, anche se non so bene cosa dire.
Almeno lo so dire, se so cosa voglio dire.
Ecco. Mi sa che per oggi il futurismo basta e avanza.
Almeno non sono vecchio, ancora.
Almeno non lo saro' mai.
Almeno forse stasera esco.
Almeno ho un posto dove tornare, poi.
Almeno so scrivere, anche se non so bene cosa dire.
Almeno lo so dire, se so cosa voglio dire.
Ecco. Mi sa che per oggi il futurismo basta e avanza.
giovedì 11 febbraio 2010
mitopoietica delle cose vecchie
mythopoeia |ˌmiθəˈpēə|
noun
the making of a myth or myths.
noun
the making of a myth or myths.
da qualche anno vi giravo intorno, non mi ero semplicemente mai dilungato sul suo valore. Sono ancora convinto che la quantita' di informazione visiva sul web sia l'antifotografia, un non valore. Come andare ad un bancomat, come un autogrill: non luoghi, non informazioni.
Poi oggi, colpa di una giornata particolarmente deludente al lavoro, ci ho perso un po' di tempo. Ed ho scoperto una miniera di immagini fantastiche. Una specie di Eden visivo.
Si chiama polanoid.net
Migliaia di polaroid. Migliaia. Migliaia. Bellissime immagini. Ho proposto timidamente alcune delle mie, e poi mi sono perso come guscio di noce nell'oceano dell'offerta incredibile, violenta, di bellezza.
Ma cosa fa' il mito di queste immagini, pertanto digitali visto che scansionate? E' il fatto che sono specchio di un'epoca rivolta, ombre della caverna? Questo, non me lo so spiegare, e rimango basito a guardare la bellezza di queste migliaia e migliaia di foto.
Forse ci sono: l'esistenza, remota, di una stampa, di un pezzo di carta, di un negativo in altri casi, che ci mette al riparo dalla tirannia aleatoria digitale. Se non son numeri binari, quelle foto esistono davvero.
E cosi', senza di soluzione di continuita', ecco qualche foto non-polaroid, ma pur splendido bianco e nero (il bianco e nero, non le mie foto), scattate con una leica, in novembre 2009. I negativi li sto guardando adesso. Cosi' neri, fragili ma solidi.
Poi oggi, colpa di una giornata particolarmente deludente al lavoro, ci ho perso un po' di tempo. Ed ho scoperto una miniera di immagini fantastiche. Una specie di Eden visivo.
Si chiama polanoid.net
Migliaia di polaroid. Migliaia. Migliaia. Bellissime immagini. Ho proposto timidamente alcune delle mie, e poi mi sono perso come guscio di noce nell'oceano dell'offerta incredibile, violenta, di bellezza.
Ma cosa fa' il mito di queste immagini, pertanto digitali visto che scansionate? E' il fatto che sono specchio di un'epoca rivolta, ombre della caverna? Questo, non me lo so spiegare, e rimango basito a guardare la bellezza di queste migliaia e migliaia di foto.
Forse ci sono: l'esistenza, remota, di una stampa, di un pezzo di carta, di un negativo in altri casi, che ci mette al riparo dalla tirannia aleatoria digitale. Se non son numeri binari, quelle foto esistono davvero.
E cosi', senza di soluzione di continuita', ecco qualche foto non-polaroid, ma pur splendido bianco e nero (il bianco e nero, non le mie foto), scattate con una leica, in novembre 2009. I negativi li sto guardando adesso. Cosi' neri, fragili ma solidi.

Masai Mara / Sukun 2009
sabato 6 febbraio 2010
facce luoghi opportunita probabilita
"- mamma bisogna reagire! Se moriro', moriro' come il babbo!
- qui?
- Eh! Come il babbo!... bisogna reagire"
Non ci resta che piangere
- Eh! Come il babbo!... bisogna reagire"
Non ci resta che piangere
Reagire, bisogna reagire, ecco! Dopo aver accettato la morte di 33 giga di foto, elaborato il lutto e fatto un rutto (licenza poetica) stasera, da solo in casa, ho messo mano allo scanner e ho lavorato ad un po' di foto. Bisogna reagire...

venerdì 5 febbraio 2010
"In Italia ci sono due re: un re è Berlusconi, l'altro re è il Papa.
Berlusconi comanda l'Italia, il Papa comanda gli italiani"
(Lili, 9 anni, Cina)
Geniale lucidita' analitica di Lili, da far sentire Bobbio -pace all'anima sua- un decerebrato politico.
Io per conto mio sono alle prese con la ricaduta della pessima notizia al ritorno dal Madagascar: tutte le foto che avevo nel computer, tutte dico, sono scomparse e non possono essere recuperate. Cosi' mi ha detto il tecnico (?).
Sparite, annichilite, sublimate o, piu' esattamente, dissolte in binomi di numeri ordinati come gli e' parso meglio al mio computer. E non piu' visivamente intelligibili.
Emozioni, facce, luoghi, instanti, masse di colore, ricordi, speranze, pensieri, vite -vivi o morti quei soggetti?. Tutto riassorbito nel maelstrom del disco duro, che non capisco perche' si chiami cosi' se poi le cose possono sparire da esso come tanti piccoli escrementi sciacquati dal w.c.
Forse un giorno ritrovero' 33 giga di foto digitali insieme
al coccordillo bianco delle fogne di Calcutta
Berlusconi comanda l'Italia, il Papa comanda gli italiani"
(Lili, 9 anni, Cina)
Geniale lucidita' analitica di Lili, da far sentire Bobbio -pace all'anima sua- un decerebrato politico.
Io per conto mio sono alle prese con la ricaduta della pessima notizia al ritorno dal Madagascar: tutte le foto che avevo nel computer, tutte dico, sono scomparse e non possono essere recuperate. Cosi' mi ha detto il tecnico (?).
Sparite, annichilite, sublimate o, piu' esattamente, dissolte in binomi di numeri ordinati come gli e' parso meglio al mio computer. E non piu' visivamente intelligibili.
Emozioni, facce, luoghi, instanti, masse di colore, ricordi, speranze, pensieri, vite -vivi o morti quei soggetti?. Tutto riassorbito nel maelstrom del disco duro, che non capisco perche' si chiami cosi' se poi le cose possono sparire da esso come tanti piccoli escrementi sciacquati dal w.c.
Forse un giorno ritrovero' 33 giga di foto digitali insieme
al coccordillo bianco delle fogne di Calcutta
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